Janu Sirsasana è una delle posizioni più diffuse durante le pratiche yoga soprattutto durante sessioni mirate al rilassamento e al rilascio di tensioni muscolari. Questa posizione può essere considerata particolarmente “inospitale” e scomoda per i neofiti che ancora non hanno gambe e ginocchia flessibili, ma con pazienza e costanza sarà possibile sostare comodamente nella posizione anche per un paio di minuti ritrovando il proprio centro e la concentrazione necessaria. Antichi testi yoga sostengono che sono proprio le posizioni più ostili e difficili che ci fanno scoprire la parte più nascosta di noi stessi e ci aiutano a riconoscere i nostri limiti per superarli. Janu Sirsasana ti abitua a lasciare andare e arrenderti all’esperienza spirituale dentro di te, per questo viene considerata una vera e propria doccia emotiva che lava via qualsiasi stress, rabbia o tensione. La posizione viene praticata solitamente durante la fase finale della pratica, quando si ha necessità di normalizzare i battiti cardiaci e stendere la muscolatura delle gambe e della schiena (soprattutto la parte bassa). Nella schiena risiedono blocchi emotivi inconsci che il nostro Io sedimenta durante tutta la vita, qualsiasi paura viene conservata nella colonna vertebrale in particolare nella zona lombare. Per questo ogni tipo di dolore alla colonna viene associato ad un problema psico-somatico ben più ampio. Grazie a Janu Sirsasana possiamo sciogliere i blocchi emotivi sedimentati nella schiena e inchinarci al cospetto del nostro sé autentico.
Come fare Janu Sirsasana
- Si parte da seduti con le gambe distese. Se viene male è possibile posizionare un cuscinetto o un telo sotto i glutei in modo da alzarli
rispetto al tappetino e migliorare la postura della schiena.
- Espirando fletti il ginocchio destro e porta il tallone destro verso l’inguine facendo in modo che la pianta del piede tocchi delicatamente l’interno della coscia sinistra.
- Il ginocchio destro dovrebbe essere più basso possibile, quasi voler toccare il tappetino. Se non riesce a poggiare comodamente sulla terra è possibile sostenerlo con un cuscinetto. Se si hanno problemi al ginocchio è bene non forzare nella posizione e accettare il proprio limite.
- Inspirando cerca di allungare bene la colonna vertebrale e ruota in una semi torsione verso sinistra. Fai in modo che l’ombelico sia in linea con il ginocchio sinistro.
- Con il busto ruotato verso sinistra scendi giù cercando di portare il cuore verso il ginocchio sinistro.
Se non riesci ad avvicinarti alla gamba l’importante è mantenere la schiena in allungamento e respirare in modo profondo.
- Se si è abbastanza flessibili si possono portare le mani verso il piede sinistro o la caviglia, in caso contrario è possibile poggiarle sul polpaccio o ginocchio.

- Durante la fase di allungamento, i gomiti si piegano e si aprono all’esterno sollevandoli da terra
- Sosta in Janu Sirsasana qualche respiro comodamente immaginando di scendere sempre più giù ogni espirazione. Lascia andare il torace, chiudi gli occhi e inchinati a te stesso.
Una volta entrato comodamente nella posizione cerca di portare l’attenzione al respiro e chiudere gli occhi. Lascia che la schiena si allunghi e si stenda, i muscoli del viso si rilassano e il battito cardiaco rallenta; janu sirsasana riesce a massaggiare i reni e il fegato se accompagnata da una corretta respirazione e può risolvere eventuali infiammazioni e problemi agli organi interni.
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