Oggi con questo articolo hai la possibilità di conoscere meglio questo disturbo, i sintomi, le cause, i rimedi e gli esercizi yoga più efficaci. “Mi sento schiacciato dall’ansia“, “non riesco a far nulla“: l’ansia è un fenomeno emotivo che soprattutto negli ultimi anni si è diffuso a macchia d’olio in più della metà della popolazione. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono circa 400 milioni le persone che al giorno d’oggi soffrono di ansia in maniera importante. Hai mai provato uno stato di tensione dif
fuso e persistente che si manifesta prevalentemente con attività cardiaca accelerata, senso di nausea, mal di testa e gastrite? Anche tu sei stato catturato dall’ansia e dai suoi effetti nocivi. Ti capita spesso di sentirti schiacciato dal peso delle tue responsabilità ma non riesci a capire perché né come uscirne?
In psicologia l’ansia viene descritta come un fenomeno anticipatorio, un meccanismo che si risveglia quando siamo in pericolo di fronte a qualcosa o qualcuno e che prepara il nostro corpo alla fuga per superare i pericoli. Prova a pensare se l’evoluzione non ci avesse dotato dell’ansia: non potremmo riconoscere le situazioni di pericolo e metterci in salvo. Per questo motivo una giusta dose di tensione emotiva è necessaria per ognuno di noi, purtroppo però ultimamente a causa dei ritmi incessanti giornalieri e delle responsabilità che pesano sulle spalle, l’ansia negativa e deleteria è diventata un fenomeno sempre più ricorrente dai giovanissimi agli adulti.
Indice
I sintomi dell’ansia
Ognuno di noi durante la propria vita ha provato un paio di volte i sintomi dell’ansia naturale, capita quando si parla in pubblico o quando si incorre in problemi eco
nomici. Tuttavia per alcune persone l’ansia diventa un fenomeno particolarmente frequente giorno dopo giorno fino a diventare un sintomo invalidante che priva di svolgere i compiti in maniera serena. Per risolvere questo problema è importante riconoscere il momento in cui si viene rapiti dall’ansia e avere coscienza del proprio stato in modo da star meglio il prima possibile.
Ecco alcuni stili di vita che contraddistinguono le persone ansiose:
- Eccessive preoccupazioni. Preoccuparsi troppo per problemi di piccola entità è un sintomo importante di chi soffre d’ansia, spesso bisognerebbe solo analizzare il problema e guardarlo dall’esterno in modo neutrale.
- Problemi del sonno. Una persona ansiosa ha problemi a prendere sonno o a mantenere una qualità del sonno alta durante tutta la notte. Una buona dormita è segno di serenità mentale e benessere fisico.
- Alcuni tipi ansiosi sono dominati da paure irrazionali e infondate come ad esempio volare in aereo, alcuni tipi di animali e insetti.
- Tensioni muscolari al collo, muscoli facciali o dolore alla schiena
- Stile perfezionista. Un tipo ansioso è spesso anche un tipo perfezionista che giudica costantemente le proprie azioni, ama l’ordine eccessivo e raramente si lascia andare in complimenti verso se stesso o verso gli altri.
- Atteggiamenti compulsivi: pulire la casa in modo maniacale, piccoli rituali giornalieri essenziali per la buona riuscita di ogni giornata, mancanza di flessibilità.
I sintomi fisici più comuni legati all’ansia possono intaccare diversi organi e parti del corpo in contemporanea e dar luogo a:
- disturbi intestinali
- tremori
- ronzii auricolari
- tachicardia
- sensazione di soffocamento
- mal di testa
- crampi allo stomaco
- debolezza
Le cause
L’ansia è un fenomeno che parte dalla mente e si ripercuote a livello fisico. Fa
parte quindi dei fenomeni che la psicologia chiama “psicosomatici“, ovvero quegli eventi che partono a livello emozionale e si sfogano a livello corporeo (il mal di testa muscolo-tensivo o la gastrite dovuta al nervosismo sono degli ottimi esempi). L’ansia può scaturire da un fenomeno esterno che genera in noi un forte stress, ma spesso non si riesce a trovare un motivo scatenante e la persona continua a provare un senso di ansia senza un motivo apparente. Le tre probabili cause scatenanti dell’ansia possono essere riassunte in:
- stile di vita intenso e frenetico (orari di lavoro estremi, poco attenzione al tempo libero e alla cura della persona)
- fattori genetici o ereditari
- livelli bassi di serotonina nel cervello
- insoddisfazione e mancato riconoscimento sociale
I cibi migliori, cosa evitare e i rimedi naturali
Esistono delle sostanze in grado di riequilibrare il sistema nervoso centrale come la vitamina B e C ad esempio e il triptofano (il precursore della serotonina). I cibi migliori per allontanare l’ansia sono: zucchine, lattuga, fagiolini e patate bollite (le patate contengono potassio, elemento essenziale per mantenere un buon funzionamento cellulare). Evita invece caffè, tè, cocacola e tutti i cibi altamente processati e raffinati.
Diverse piante usate in fitoterapia possono aiutarti a ridurre i sintomi ansiosi. Le più usate sono la melissa, la lavanda e la passiflora (le puoi trovare in gocce, olii vegetali o tisane).
Come lo yoga agisce positivamente sui soggetti ansiosi
Uno studio pubblicato nel dicembre 2004 sul Journal of Alternative and
Complementary Medicine ha dimostrato che ansia e attacchi di panico diminuiscono significativamente nelle persone che praticano yoga con costanza. La pratica degli esercizi di respirazione, delle asana (le posture dello yoga) e il rilassamento finale (shavasana) contribuiscono a a rallentare l’eccitabilità della sostanza reticolare e a migliorare i ritmi circadiani di sonno-veglia. I migliori esercizi di respirazione da praticare sono la respirazione diaframmatica e la respirazione yogica completa (clicca sul testo in viola per scoprire di più!)
Le migliori posture yoga contro l’ansia sono:
- La posizione del bambino, Balasana. Calma la mente, distende la schiena e rilassa i muscoli del viso.
Favorisce l’interiorità e l’introspezione. - La posizione dell’albero. Migliora il radicamento e la stabilità mentale oltre che fisica.
- Padahastasana, la posizione delle mani ai piedi. Padahastasana è una delle posizioni migliori per aumentare il rilassamento e la concentrazione durante una pratica di yoga. Tutte le volte che flettiamo il busto in avanti stiamo creando un vero e proprio “inchino” e riconosciamo la parte umile che giace dentro di noi.
- La posizione del cobra.
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