L’ansia può essere considerata una delle patologie più diffuse nella nostra epoca. Essa è scatenata da diversi fattori: uno stress lavorativo molto forte tanti impegni personali. Si tratta di una patologia che ha bisogno del tempo per allontanarsi dal corpo e soprattutto pazienza e determinazione. Grazie allo yoga possiamo riscoprire una nuova linfa vitale priva di ansia e tensioni che bloccano il torace e il respiro. Lo yoga non si ferma all’apparenza, ma si propone di analizzare quali sono le cause della nascita dell’ansia e di canalizzarle attraverso la pratica della meditazione. Si tratta di un’operazione difficile ma positiva che aiuta ad analizzare il presente e la propria percezione del sé in modo profondo, quindi a comprendere quali sono le cause che hanno scatenato la patologia.
Alla meditazione si associa la pratica fisica che aiuta a sciogliere le tensioni e a fortificare l’organismo. Si tratta delle asana, figure che chiedono di essere mantenute per tempi precisi e che allungano i muscoli liberando le zone interessate dallo stress accumulato e lasciandole morbide ma al contempo reattive. Un corpo che fa yoga non è un corpo abbandonato, ma un corpo forte e reattivo che sa contrastare gli impegni di ogni giorno con serenità e positività.
L’ansia può essere sconfitta con la pratica fisica dello yoga e compresa attraverso la meditazione, ma il migliore beneficio arriva dal pranayama, ovvero dalle antiche tecniche di respirazione yogica. Grazie all’apprendimento del pranayama le persone imparano a respirare nel modo corretto, quindi ad affrontare gli attacchi ansiogeni in modo veloce e lucido. La lucidità mentale deriva dalla capacità di inglobare tanto buon ossigeno nel cervello e nel liberare il corpo dalle tossine accumulate. In questo modo la respirazione aiuta a far sentire forte e rea
ttiva la persona che lo pratica e ad affrontare i problemi in modo nuovo, completamente diverso e quindi assolutamente vincente.
Shankara.it
