Negli ultimi anni la disciplina dello yoga si è evoluta assumendo diverse forme, dallo yoga in gravidanza allo yoga per anziani, dallo yoga terapeutico allo yoga per bambini. E’ proprio di quest’ultimo tipo che ci occuperemo oggi. Lo yoga bimbi è una disciplina giovane che è nata solo recentemente grazie alla scoperta che i benefici dello yoga possono essere sperimentati anche dai più piccoli e non solo da persone esperte e illuminate. Lo yoga infatti si rivolge a tutti, senza discriminazione di età, sesso o condizione fisica proprio perché è uno stile di vita e non uno sport. L’utilità di avvicinare i bambini allo yoga è sia mentale che fisica: lo yoga bimbi è infatti una disciplina psicomotoria in grado di sviluppare la muscolatura ma anche mantenere la mente serena.
Oggigiorno, i bambini sono esposti a molte distrazioni o fenomeni che possono compromettere la loro stabilità psichica sia dentro le mura di casa, sia a scuola che in un ambiente sportivo. I più piccoli sono infatti maggiormente predisposti ad assorbire l’energia negativa presente nella nostra società e l’ansia di fondo che soggiorna nell’uomo occidentale insoddisfatto. Sempre più bimbi sono affetti dalla sindrome da deficit di attenzione, anche conosciuta come “iperattività” (ADHD) e presentano tratti caratteristici simili: disattenzione, irrequietezza e difficoltà a stare seduti per più di qualche minuto (è bene sapere che per quanto diffusa possa essere tale sindrome, spesso se ne abusa la diagnosi in quanto ogni bambino possiede dentro di sé la naturale voglia di sperimentare e conoscere il mondo velocemente). Lo yoga bimbi contribuisce ad aumentare l’apprendimento e l’attenzione nei più piccini in modo naturale e sviluppa una mente forte e uno spirito attivo in grado di superare qualsiasi impedimento con il sorriso e la serenità; dona inoltre la capacità di ascolto attivo e risveglia la consapevolezza delle proprie emozioni.
Come agisce lo yoga sui bimbi? Sul piano fisico le asana aiutano a correggere eventuali posture sbagliate fin dall’infanzia, sviluppano la muscolatura in modo armonico e migliorano la coordinazione. Ogni bambino che sperimenta lo yoga impara inoltre ad amare il proprio corpo in quanto si abitua a porre attenzione a qualsiasi sensazione egli sperimenta durante la pratica. Grazie al canto dei mantra, il bambino sperimenta la bellezza del suono ed esperisce le onde vibrazionali che nella mente creano armonia e serenità. Attraverso i mandala (immagini che raffigurano simboli onirici o rappresentazioni grafiche) il bambino può sviluppare in modo disinteressato la propria creatività e intuito ed inoltre rilassare la mente e ossigenare il cervello.
Molte posizioni yoga prendono spunto da elementi esistenti in natura, siano essi animali, alberi o entità varie. Questo pretesto riesce ad aggiungere valore alla pratica del bambino grazie all’immedesimazione in ogni animali o oggetto naturale.
Vediamo insieme le posizioni più note:
La posizione dell’albero è una delle più efficaci e divertenti. Il bambino sperimenta il suo equilibrio, la concentrazione e l’attenzione verso l’esterno immaginandosi un bellissimo e forte arbusto
La posizione del triangolo, conosciuta anche come Trikonasana, ricorda la forma delle piramidi grandi e dorate. Assumendo la posizione del triangolo rispettando i propri limiti, il bambino riesce a stabilizzare il baricentro del proprio corpo, percepire l’allineamento tra anca e spalla e rendere forti le gambe.
Il cane che guarda in basso è una delle posture più note nello yoga e ricorda la posizione che assume il cane quando si stira dopo essersi appena svegliato. Grazie a questa posizione, il bambino riesce a stirare il retro delle cosce, rinforzare le braccia ed allungare la spina dorsale
La posizione del cobra, anche conosciuta come bujangasana, è una delle più efficaci per aprire il torace e risolvere eventuali atteggiamenti scorretti della colonna. E’ importante mantenere il collo dritto, i glutei contratti e i gomiti leggermente flessi. La respirazione è toracica e il viso è sorridente!
La posizione del gatto è un altra postura che ricorda un animale ben noto e spesso presente in molte case. Il bambino ha la possibilità di divertirsi assumendo questa posizione e immaginando di essere un dolce felino che riesce a rilassare la colonna vertebrale grazie al suo respiro. Ogni inspiro si guarda su inarcando dolcemente la schiena, ogni espiro si guarda giù verso l’ombelico lasciando cadere il collo verso il basso.
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