Al giorno d’oggi il nostro stile di vita ci porta a stare curvi sulla scrivania parecchie ore e a non portare attenzione alla postura per diversa parte della giornata. Nella maggior parte dei casi ciò che ne deriva sono dolori muscolari e atteggiamenti scoliotici. Questi problemi possono anche portare delle vere e proprie complicazioni conosciute con i termini scoliosi, cifosi e lordosi oltre che asimmetria dell’anca e quant’altro.
Praticare lo yoga posturale ci aiuta a riconoscere la postura corretta e praticarla nel momento in cui abbiamo coscienza che il nostro corpo è in una posizione innaturale. La pratica può correggere eventuali difetti di postura e sanare mancanze e difetti interessano la colonna vertebrale e gli arti.
Lo yoga posturale può essere considerato come una derivazione occidentale della disciplina. Nei paesi originari, la correzione della postura viene letta come una conseguenza della disciplina stessa che se viene eseguita con costanza può regalare ottimi risultati su pazienti adulti, anziani e anche sui bambini. In occidente, dove lo yoga è stato importato, i maestri hanno dato vita a sessioni di yoga specifiche per correggere i problemi legati alla postura.
Al giorno d’oggi è possibile incontrare dei bravi specialisti che associano alle asana di tradizione yogica degli esercizi che appartengono alla normale fisioterapia, soprattutto in caso di riabilitazioni importanti e di processi di guarigione da incidenti che hanno compromesso la corretta postura fisica. Lo yoga posturale si propone di far assumere delle posizioni che sfruttano consapevolmente i riflessi neuro muscolari in cui il paziente può incontrare un immediato beneficio per il torcicollo, dolori cervicali e per ogni problema legato al mal di schiena fin alle prime sedute. A tale scopo, è utile chiedere una lezione di yoga individuale, durante la quale è possibile spiegare quali sono le condizioni fisiche, i punti dove si avverte il dolore e anche le cause di questa condizione. Il bravo maestro saprà quindi analizzare la situazione e proporre un percorso di guarigione votato alla pratica di certe asana, che saranno seguite da un corretto processo di respirazione e al doveroso rilassamento finale, una pratica che permette di riposare i muscoli in modo corretto dopo lo yoga e quindi di far ritrovare al soggetto benessere e serenità alleviando il dolore percepito. L’importante è non dimenticare che lo yoga non è una disciplina che tende esclusivamente all’allungamento del muscolo, ma anche al potenziamento. Cerchiamo di compensare la nostra pratica con un giusto allungamento che sia anche potenziamento del muscolo così da scongiurare il rischio di slogature e lussazioni.
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