L’orientalista Alain Daniélou descrive lo yoga come:
“Tecnica tramite la quale, per mezzo dell’introspezione, l’uomo impara conoscere se stesso, a tacitare le divagazioni del proprio pensiero, a oltrepassare i limiti dei sensi, a risalire alle fonti profonde della vita”.
Alla base del pensiero del famoso studioso c’è quindi la volontà da parte dei soggetti di elevarsi spiritualmente e di raggiungere uno stato supremo di conoscenza della vita e dei suoi aspetti più mistici. Ma lo yoga è anche altro, in quanto la disciplina si propone certamente di coltivare la mente rendendo il corpo di chi pratica forte, sano e reattivo. In occidente lo yoga viene praticato sia per raggiungere gli scopi di natura spirituale, ma anche per modellare il fisico. Molti dei corsi di yoga mirano a rafforzare l’organismo e ad avvicinare la disciplina alla ginnastica con tutti i benefici che ne conseguono. La concezione dello yoga originale può quindi affiancarsi ad intendere questa preziosa pratica come uno strumento per ritrovare la forma perduta e rafforzare certe parti critiche del corpo.
Lo yoga apporta all’organismo l’autodisciplina, l’ascolto dei propri bisogni reali e l’eliminazione di tutto ciò che è vano e non indispensabile alla nostra vitalità. Sotto questa ottica si inserisce il desiderio incontrollato di mangiare anche cibi che non sono nutrienti e positivi. Lo yoga smorza l’appetito nervoso in quanto educa le persone che lo praticano a comprendere i veri valori della vita e quindi a cibarsi in modo naturale per l’organismo.
Dal punto di vista pratico, le asana dello yoga contribuiscono a rendere il corpo elastico e forte, mentre alcune sono specificatamente adatte per lavorare sui punti critici (ad esempio glutei e girovita). Le posizioni contribuiscono anche a rendere tonici gli arti, a snellire le gambe e le braccia ricercando un aumento della massa magra e bloccando lo sviluppo della massa grassa: lo yoga non propone esercizi scattanti, ma lenti mantenimenti di determinate figure. Queste figure consentono al tono muscolare di rimanere in positiva tensione e allungarsi, fortificarsi e snellirsi in modo naturale.
Tra le tante posizioni ne ricordiamo tre:
Mastyasana, la posizione del pesce. Questa asana pone in ottima tensione i muscoli del bacino e del ventre aumentando la potenza della respirazione.
Pascimottanâsana, la posizione della pinza. Entrando in questa posizione riusciamo a tonificare gli organi interni e coinvolgere la parte posteriore del corpo allungando anche la zona lombare.
Salamba Sarvangasana, posizione della candela con supporto. Questa posizione è una delle più efficace di tutte le posture dell’hatha yoga. Attraverso la pratica regolare, riesce a tonificare addome e glutei e allunga le spalle e il collo. Il beneficio più importante è la stimolazione della tiroide: le persone che soffrono di disturbi e di alterazioni di questa fondamentale ghiandola non sanno spesso come comportarsi per dimagrire. Regolando il funzionamento della tiroide, il dimagrimento e la tonificazione possono attuarsi in modo naturale e quindi apparire attuabili anche in questi particolari casi.
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