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Come rilassarsi pienamente con Shavasana alla fine di ogni pratica yoga

L’arte del rilassamento diventa ogni giorno sempre più importante specialmente in una società dove le parole d’ordine sono velocità e produttività. Rilassarsi è diventata la cosa più difficile da ottenere specialmente a fine giornata quando la testa è piena di pensieri e preoccupazioni e il corpo non riesce a stare fermo. Tale comportamento può essere definitivo come una forma di “iperattività“: quel fenomeno che ti porta a muovere il corpo e a svolgere compiti seppur stanco e affaticato. Perché lo yoga ultimamente è considerato un toccasana? Specialmente perché abitua le persone alla fermezza. Quando si pratica yoga non c’è più bisogno di “fare“, è necessario invero abbandonarsi alla pratica e lasciarsi trasportare. Le “asana” o posizioni yoga servono proprio a scaricare dal corpo stress e tossine in eccesso così da preparare l’organismo a sostare immobile senza sforzo durante il rilassamento profondo chiamato Shavasana (posizione del cadavere).

Cosa è Shavasana?

Shavasana è l’arte dell’abbandono totale di corpo e mente. Con la posizione del cadavere puoi allontanare qualsiasi faccenda e arrenderti al momento presente in piena consapevolezza e serenità. Viene praticata il più delle volte alla fine di ogni pratica yoga successivamente alle sequenze dinamiche con le posizioni in piedi e quelle seduti. Come accade dopo una intensa passeggiata, una giornata a fare trekking o una lunga nuotata, il corpo è pronto per riposarsi e lasciare andare tutti i muscoli alla terra come se avesse un enorme peso che lo trascina giù inesorabilmente.

Come fare Shavasana? 

Sembra strano ma anche per rilassarsi c’è un modo preciso. Nonostante la posizione distesa sembri facile da assumere, lo yoga dona dei piccoli accorgimenti tali da rendere la pratica ancora più efficace.SHAVASANA Quando assumi Shavasana cerca di ruotare le punte dei piedi all’esterno in modo da ammorbidire le caviglie e i polpacci, rivolgi il palmo delle mani verso l’alto lasciando andare qualsiasi tensione dalle dita delle mani e discosta leggermente le braccia dal tronco. Adesso rivolgi il mento verso lo sterno in modo da appiattire il tratto cervicale, se trovi difficoltà e la testa rimane inarcata posiziona un telo o un cuscino sotto  l’occipite (il collo deve rimanere dritto).

 

Quando arriva il vero rilassamento?

Molte persone a questo punto della pratica vengono inondate da mille pensieri e preoccupazioni e vedono Shavasana come un momento per fare una lista delle cose da fare o delle cose non fatte durante la giornata. ALT! Concediti il lusso di LASCIARE ANDARE. Spegnere la mente è uno dei compiti più difficili, ma con questi piccoli accorgimenti puoi ottenere grande beneficio durante il tuo rilassamento profondo.

  • Mettiti comodo. Molti non riescono a rilassarsi perché non trovano la posizione ideale per stare comodi. Ci sono moltissime varianti di Shavasana che possono essere assunte in modo da trarre maggiore beneficio dalla pratica. E’ possibile posizionare un cuscino traspirante da yoga sotto le ginocchia in modo da far riposare ulteriormente la zona lombare e la schiena oppure posizionare un cuscino più sottile sotto la testa. Se la stanza è fredda possiamo coprirci con un plaid.
  • Lascia andare. Fai un bel respiro profondo e getta via tensioni e ansie dal torace. Goditi il tuo tempo. Tu sei adesso, nel qui ed ora. Non sei il tuo passato né il tuo futuro. Se vuoi ulteriore relax e comfort puoi provare una morbida mascherina per occhi che sviluppa una leggera pressione sulle palpebre e sul viso inducendo il sistema nervoso al relax e al rigeneramento.
  • Diventa osservatore di te stesso. La mente tenderà sempre a divagare. Quando questo accade cerca di osservare il tuo corpo dall’esterno come se fossi un osservatore distaccato. Osserva ogni contorno dall’alto e guarda i tuoi pensieri come se non ti appartenessero. Lasciali andare come singoli fotogrammi via dalla tua mente. Osserva lo spazio tra un pensiero e un altro, quel sottile silenzio che giace nella profondità della mente e che fatica a uscire durante il giorno. Quando riconoscerai il silenzio, ti accorgerai di uno stato di quiete e pace mai provato prima.

Durante Shavasana molta gente tende ad addormentarsi. Non c’è da preoccuparsi perché ognuno reagisce diversamente alla pratica dell’abbandono, ma lo scopo della posizione del cadavere sarebbe quello di sostare in una condizione di dormiveglia cosciente in modo da percepire ogni cambiamento del proprio corpo pienamente.

 

 

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▶ Claudia Signorelli

Insegnante di Yoga e Pilates, scrittrice, autrice e blogger scrivo riguardo il benessere olistico, la crescita personale, lo yoga, il pilates e l'alimentazione. Laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Fotografa nel tempo libero, mancina e del segno dei pesci, coloro le mie giornate con intuito e creatività.

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