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Come riconoscere i propri desideri grazie al Sankalpa

Conosci il tuo Sankalpa e realizza te stesso

Quante volte ci è capitato di desiderare un oggetto ambito da chiunque, voler essere qualcun’altro o semplicemente volere una vita diversa? In questi momenti il nostro Ego fa capolino e ci fa credere che le vere necessità siano situate in beni esterni a noi stessi. La verità è che l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è poter osservare il nostro “io” senza alcun velo e comprendere pienamente la differenza tra “questo è ciò che io voglio” e “questa è la mia volontà“. Molti desideri e propositi vengono infatti fuorviati dall’Ego e dai condizionamenti esterni che riceve la nostra mente causando una bassa stima di noi stessi. Ogni desiderio o necessità parte infatti dall’assunto che “non siamo abbastanza” e rinforza la credenza sbagliata che per essere felici dobbiamo possedere determinati oggetti o essere come determinate persone. Riflettiamo: perché abbiamo bisogno di essere più magri? O perché vogliamo un oggetto? Una macchina? Per ottenere la risposta bisogna andare alla radice: l’insicurezza dell’essere semplicemente se stessi crea dei finti bisogni auto imposti dalla società.  La domanda è: chi sei al di fuori dei tuoi oggetti?

tionLo yoga ci viene in aiuto introducendo il concetto di Sankalpa (la risoluzione). Il Sankalpa parte dalla rivoluzionaria premessa che tu sei chi hai bisogno di essere e possiedi già in principio ogni mezzo per realizzare i tuoi desideri. Tutto ciò di cui hai bisogno è focalizzare la tua mente e riconoscere la tua volontà aldilà di ogni distrazione esterna. Sankalpa è un voto che facciamo a noi stessi, un intenzione spirituale che nutriamo attraverso la volontà della mente, un promemoria che ti ricorda la vera natura, la tua vera essenza. Come fare a stabilire ciò che vogliamo davvero al di là delle influenze esterne?

La sapienza yoga ci suggerisce di non cercare, di non forzare la mente verso la ricerca disordinata. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno arriverà non appena svuotiamo la mente dal superfluo e diamo spazio alla divina energia che c’è in noi.

Sankalpa si manifesta in due forme:

  • il desiderio puro, la pura essenza del tuo essere. In questo primo stato riconosci di possedere ogni mezzo per realizzare i tuoi desideri e comprendi che dentro di te sosta l’intima essenza di tutto l’universo. Giunti a tale punto, la mente riconosce la giusta via da seguire per incontrare il Sankalpa senza ostacoli.
  • una particolare intenzione o obiettivo. Sankalpa è anche direzione dell’intenzione: quando scopri dove dirigere il tuo sguardo, sai già dove arriverai, ma non tutto avverrà immediatamente. Prima di raggiungere la vetta avrai bisogno di sostare in determinate tappe della tua vita e quelle soste saranno la prova che il Sankalpa non abbandona mai la tua strada, ma la dirige sempre secondo una sua intima logica.

Cosa voglio davvero? 

Sostiamo in Shavasana, distesi cominciamo a rilassare tutto il corpo e dopo qualche minuto cominciamo a chiederci cosa abbiamo bisogno davvero per essere felici. Perdere peso? Un lavoro? Un partner migliore? Questi sono solo i desideri del nostro Ego. Andiamo più a fondo: ogni desiderio superficiale è la maschera di una necessità più grande nascosta in profondità che riflette i bisogni del nostro essere.
Invece di dirigere la nostra attenzione sui bisogni superficiali cominciamo ad immaginare come sarebbe la nostra vita se raggiungessimo ciò che vogliamo. Come ti sentiresti se perdessi peso? Ti ameresti di più, avresti più rispetto per te e ti sentiresti più libera. Il vero Sankalpa quindi non è “voglio perdere peso” ma “voglio cominciare ad amarmi di più e sentirmi più libera“. Staccati dalla superficie e raggiungi la profondità.

Il Sankalpa e il potere dell’Adesso

Sankalpa riflette l’essenza del qui ed ora ed è per questo motivo che è bene recitare la nostra intenzione volgendo tutto al momento presente, mai al futuro. Ad esempio, invece di pensare “voglio essere più generoso, voglio essere più comprensivo” è bene dire “io sono generoso e comprensivo“. In questo modo il cervello considera il fatto come già avvenuto e non riconosce il distacco tra futuro e presente.
Ciò che rende il Sankalpa così potente è la costanza: recitare il tuo Sankalpa ogni giorno vuol dire ricordare davvero chi sei, ricordare dove vuoi arrivare ma soprattutto ricordare che tutti i mezzi per realizzare te stesso li possiedi già.

Durante la meditazione, pianta il tuo seme e lascialo germogliare. Non avere paura di chiedere, ma chiedi sinceramente. Approfondisci cosa sta sotto i tuoi desideri più superficiali e illumina la profondità dei tuoi reali desideri e bisogni. 

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▶ Claudia Signorelli

Insegnante di Yoga e Pilates, scrittrice, autrice e blogger scrivo riguardo il benessere olistico, la crescita personale, lo yoga, il pilates e l'alimentazione. Laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Fotografa nel tempo libero, mancina e del segno dei pesci, coloro le mie giornate con intuito e creatività.

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