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saluto al sole
saluto al sole

La pratica del Saluto al Sole: le origini storiche

Surya Namaskara

Ecco il nome sanscrito che si usa per indicare la ben nota pratica del saluto al sole conosciuta in tutte le scuole di yoga. Surya in sanscrito vuol dire “sole“, namaskara vuol dire “saluto“. Il sole raffigura la conoscenza e la chiaroveggenza che ognuno possiede e che grazie alla pratica costante del saluto al sole è possibile risvegliarla dentro di noi osservando la luce eterna della conoscenza.

E’ bene considerare il fatto che per gli indiani esistono due termini che indicano rispettivamente due tipi di saluto: namaskara e namastè, entrambi molto lontani dal nostro modo di concepire il termine saluto. Il primo è rivolto ad oggetti o animali, il secondo è rivolto alle persone specialmente ai praticanti yoga.  Donare “salute” è molto più che rivolgere un cenno con la mano, salutare è dare una benedizione al prossimo, compatirlo ed entrare in sintonia con la sua anima. Il termine Namastè vuol dire infatti “la mia anima si inchina alla tua anima” e viene spesso pronunciato all’inizio e alla fine di ogni sessione di yoga.

 

 

surya namaskara

Asana, respiro e mantra.

I movimenti e le posture del saluto al sole ricordano l’alba e il tramonto del sole, non a caso è consigliabile praticarlo in questi due momenti della giornata per ottenere maggiori benefici spirituali rivolgendosi verso est. La ciclicità dei movimenti di surya namaskara rispecchia in pieno la vita del sole che nasce all’orizzonte, si solleva e si abbassa nuovamente per ritornare al punto di partenza.

Viene considerata la pratica più completa in quanto unisce in equilibrio le asana (le posizioni dello yoga), il respiro (pranayama) e i mantra (in questo caso l’ascolto in sottofondo di una canzone caratterizzata da  suoni che si ripetono e conducono alla meditazione).

E’ un ottimo modo per riscaldare il corpo soprattutto perché aiuta a sciogliere le tensioni muscolari che spesso ci portiamo durante tutto il giorno. Se praticato per minimo 20 minuti, surya namaskara può anche sostituire l’intera sessione di yoga in quanto fa lavorare l’80% dei muscoli del nostro corpo in armonia con il respiro, pratica diffusa soprattutto nello stile “vinyasa yoga“. Questo moderno stile di yoga ha l’obiettivo di unire il respiro al movimento, creando una sorta di unione tra corpo e mente per liberare da tossine in eccesso e risvegliare le potenzialità più profonde dell’io.

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▶ Claudia Signorelli

Insegnante di Yoga e Pilates, scrittrice, autrice e blogger scrivo riguardo il benessere olistico, la crescita personale, lo yoga, il pilates e l'alimentazione. Laurea magistrale in Scienze Filosofiche. Fotografa nel tempo libero, mancina e del segno dei pesci, coloro le mie giornate con intuito e creatività.

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