La respirazione è uno dei fondamenti dello yoga, assieme alla meditazione e alla pratica degli esercizi fisici, asana. Le tre pratiche chiedono di essere intese come inscindibili, perché solo dalla loro unione è possibile fortificare il corpo e liberare la mente elevando lo spirito. Lo yoga introduce l’importanza della respirazione attraverso un concetto fondamentale, ovvero sulla conoscenza della sua funzione vitale. L’uomo può, infatti, rimanere alcuni giorni senza nutrirsi, ma non può mai smettere di respirare. Alla luce di questo concetto, la respirazione è considerata come una parte fondamentale della disciplina, come un’arte chi chiede di essere coltivata con esercizi di respirazione mirati in grado di rasserenare la mente, osservare e controllare il respiro per plasmarlo in base alle proprie esigenze.
Purtroppo l’uomo moderno ha dimenticato come si respira e lo fa molto spesso in modo sbagliato, riempiendo di inutile aria il ventre e quindi non rigenerando le cellule che compongono il corpo. Il risultato è una serie di malesseri che possono essere efficacemente combattuti con la giusta respirazione yogica. Ricordiamoci che l’afflusso di ossigeno al cervello si ottiene attraverso la respirazione, per cui attuando una pratica corretta si permette alla mente di funzionare in modo più lucido e attivo, nonché di affrontare i momenti problematici con migliore sicurezza e con vigorosa forza interiore.
Lo scopo degli esercizi yoga di respirazione è principalmente quello di riempire di aria fresca i polmoni, iniziando dal basso ventre per raggiungere le vie respiratorie alte come il naso e la gola. Per attuare questa tecnica, lo yoga si affida al pranayama, ovvero agli esercizi che vengono introdotti assieme alla pratica delle asana, oppure eseguiti in autonomia e legati al processo meditativo.
Il respiro purificatore e il Kumbhaka
Vediamo assieme due dei principali esercizi di respirazione yoga, che appartengono al pranayama, il respiro purificatore e il Kumbhaka.
- Il Kumbhaka è un esercizio di respirazione yoga basilare, che si attua ispirando e contando fino a otto secondi. Segue quindi una ritenzione sempre di otto secondi e un’espirazione della stessa durata,. Gli allievi che diventano bravi possono continuare l’esercizio aumentando il numero dei secondi, arrivando ad un massimo di 32. Questo esercizio di respirazione dello yoga aiuta a sedare gli stati nervosi, soprattutto se protratto a lungo, ma non è mai corretto sforzare in quanto l’aumento dei secondi deve essere eseguito in modo proporzionale alle proprie possibilità fisiche.
- Il respiro purificatore serve, come suggerisce il nome stesso, a pulire i polmoni, soprattutto dopo avere soggiornato in luoghi poco aerati e malsani. Si tratta di uno fra gli esercizi di respirazione yoga più semplici e immediati da attuare, in quanto è sufficiente inspirare lentamente dal naso e quindi espirare in modo immediato socchiudendo le labbra e quindi espellendo l’aria in modo forte e veloce attraverso la fessura della bocca. Questo esercizio di respirazione yoga può essere ripetuto più volte al giorno, secondo l’occorrenza
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