Nello yoga, i nomi delle asana si riconducono principalmente a tre filoni storici e ambientali dell’oriente:
- la raffigurazione delle divinità
- la natura, espressa nella forma di piante, fiori e animali
- i mestieri, ovvero le arti praticate in antichità in India e in Oriente
Indice
Al primo gruppo appartengono le posizioni che portano nomi di divinità
La posizione della mezza torsione del signore dei pesci chiamato Ardha Matsyendrasana. Tale asana si ispira ad un leggendario maestro yoga ed è stata ideata per stimolare il fuoco digestivo (agni) e massaggiare gli organi interni.
La posizione Natarajasana ovvero della danza cosmica, ispirata alle raffigurazione indiane dei manoscritti redatti in sanscrito. Favorisce la stabilità e l’equilibrio in tutto il corpo aprendo il torace e aumentando la forza nelle gambe.
Al secondo gruppo appartengono posizioni che richiamano le figure di alcuni animali
Eka Pada Rajakapotasana, ovvero la posizione del piccione reale su una gamba.
Questa asana si rivela leggermente complessa e il suo nome deriva dalla richiesta di gonfiare il petto durante la pratica, proprio come fanno i piccioni.
Garudasana, ovvero la posizione dell’acquila richiama l’elasticità e la forza di questo elegante animale e propone al corpo di concentrarsi al massimo come fanno le aquile quando spiccano il volo. Anche questa postura sviluppa forza e stabilità in tutto il corpo ed è consigliabile praticarla osservando un punto fisso per aumentare la concentrazione.
Krounchasana, ovvero la posizione dell’airone che richiama le gambe sinuose e leggere di questi volatili. Krounchasana risolve determinati problemi di piedi piatti lavorando sull’arcata plantare e rafforza le gambe raddrizzando la schiena.
Come possiamo notare, i nomi delle posizioni dello yoga che si ispirano alla natura ‘disegnano’ le figure degli animali, per cui si rivelano scenografiche quanto benefiche. La natura disegna lo yoga e si propone come la sua base essenziale. Ecco che i vegetali e gli animali che la popolano non possono che diventare l’ispirazione più importante nella creazione delle posizioni da mantenere durante l’esercizio fisico.
Al terzo gruppo appartengono le posizioni dei mestieri svolti nell’antichità in terra indiana e in oriente
Un esempio rilevante è dato dalla posizione più rappresentativa di questo gruppo: Badda Khonasasa. Viene praticata in posizione seduta, con gambe flesse al pavimento e la pianta dei piedi delicatamente unita. Questa posizione veniva tenuta storicamente da chi si occupava di costruire ed aggiustare scarpe in India, per cui la tradizione di questa asana si è ispirata, in questo caso a puri momenti di vita comune e sociale.
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