Fai molto meno, ma con più consapevolezza.
Durante le nostre giornate riempiamo ogni singolo minuto con cose da fare e non rimaniamo neanche un secondo ad ascoltare noi stessi. Spesso anche durante le sedute di yoga siamo interessati verso le posizioni difficili e non poniamo abbastanza attenzione a quelle facili. Oggi scopriamo come la posizione del bambino (balasana, bala=bambino – asana=posizione) può migliorare considerevolmente il tuo benessere mentale e ridurre dolori alla zona lombare e alle spalle. Secondo alcuni testi antichi sullo yoga balasana riporta la memoria alla nostra infanzia e ci permette di riconoscere la parte innocente di noi stessi spesso negata, non a caso la postura ricorda la primigenia posizione fetale. In periodi di eccessiva ansia e preoccupazione, possiamo assumere questa posizione per qualche minuto chiudendoci in noi stessi. Cerchiamo di ritirare i sensi dall’esterno all’interno e parliamo con il nostro vero Io. Di cosa abbiamo realmente bisogno?
In balasana diventiamo umili e fragili ma allo stesso tempo autentici e comprensivi.
Non avere fretta se le risposte non giungeranno subito, ascoltati e datti tempo.
Come fare Balasana
Per entrare in balasana è necessario portare i glutei sui talloni e stendere le braccia in avanti immaginando di toccare qualcosa oltre il tappetino.
E’ importante che la schiena sia priva di tensioni e le ginocchia e le anche siano libere da dolori. In caso contrario, vediamo le modifiche da attuare se ci viene difficile sostare in questa posizione:
Può capitare che persone con problemi alle ginocchia non riescano a scendere completamente giù verso i talloni. Possiamo portare la mano sinistra a pugno chiusa sotto la fronte e la mano destra chiusa anch’essa a pugno sotto la sinistra. In questo modo solleviamo la testa e rendiamo più agevole il posizionamento dei glutei sui talloni riposando il collo. E’ possibile mettere sotto la fronte anche un telo.
- possiamo posizione il telo o una soft ball sotto i glutei tra le caviglie in modo da aumentare lo spessore e facilitare l’abbassamento dei glutei verso il tappetino.
Ognuno può assumere balasana con la variante necessaria. Adesso è importante focalizzarsi sul respiro: immagina di creare spazio tra ogni singola vertebra allungando le braccia e respirando profondamente. In questa posizione è possibile respirare portando l’attenzione al torace e ai polmoni che si espandono con naturalezza, senza blocchi. Per questo motivo la posizione è indicata anche come rimedio per ansia, claustrofobia e problemi respiratori vari. Ogni inspiro senti l’ombelico che si solleva dolcemente, ogni espiro ritrai l’addome verso la colonna con dolcezza e pazienza.
T. Krishnamacharya diceva che per rendere il respiro efficace deve possedere quattro caratteristiche: lento, sottile, lungo e stabile. Lento per ascoltare con calma, sottile per non forzare, lungo per rendere la pratica efficace, stabile in modo da tenerti lontano da qualsiasi turbamento. Dopo qualche respiro la colonna diventerà morbida e priva di tensioni e il diaframma si libererà dai blocchi.
Quando si desidera, è possibile attuare le seguenti varianti alla posizione:
Porta le braccia lungo i fianchi con il palmo delle mani verso l’alto. Questa variante è meravigliosa per riposare le spalle, i muscoli del trapezio e il collo. E’ possibile anche poggiare una tempia se si sente la necessità. Se vogliamo aumentare lo stiramento, divarichiamo le
ginocchia ed entriamo con il torace dentro. Immagino di voler toccare con il cuore la terra e abbandonarmi ogni centimetro di più.
I benefici della posizione del bambino sono molteplici, ad esempio:
- riduce la fatica
- elimina lo stress
- allunga i muscoli posteriori e rilassa quelli frontali
- riduce mal di schiena e tensione al collo
- riesce a farti prendere confidenza con il respiro
Pratica balasana con costanza e serenità per ottenere i risultati migliori. Scopri il bambino che c’è in te e ascolta la sua voce. Prenditi cura dei tuoi bisogni inespressi e allontana i sensi di colpa!
Shankara.it


