Anche se può sembrare strano, la respirazione moderna porta a non impiegare un organo fondamentale nel processo del respiro, ovvero il diaframma. Questo organo si rivela fondamentale per eseguire una respirazione corretta e potente e, non a caso, i cantanti vengono allenati per usare e percepire l’organo per migliorare le loro prestazioni canore. Ecco che la respirazione diaframmatica dello yoga mira a far comprendere l’esistenza e la potenza di questo organo, nonché a stimolarne l’utilizzo. Usando e comprendendo la forza del diaframma, la respirazione diventa forte, completa e benefica.
Per attuare la respirazione diaframmatica dello yoga è possibile entrare in savasana, chiamata anche la posizione del cadavere, e rilassare l’organismo abbandonando il corpo a un totale stato di rilassamento. Questa posizione si attua da distesi e si propone solitamente come l’inizio di ogni sessione yogica. È importante rilassare e lasciare andare ogni parte del corpo, soprattutto la colonna vertebrale e la schiena, che diventano un tutt’uno con il suolo e si fondono con l’elemento terrestre. Se la curvatura della zona lombare da distesi risulta troppo accentuata, è possibile aiutarsi posizionando un cuscino basso sotto alle ginocchia in modo da distendere più efficacemente il corpo avvertendo meno tensione.
Concentrazione attiva sul proprio respiro
Per attuare la respirazione diaframmatica dello yoga diventa quindi importante chiudere gli occhi e concentrarsi in modo attivo sul proprio respiro. La respirazione deve avvenire attraverso le narici ed è utile sentire con le mani l’onda del flusso dell’aria, per percepire in modo meravigliosamente lento l’apporto di aria fresca che raggiunge i polmoni. Poggiamo una mano sull’altra sull’addome e ascoltiamo il movimento del nostro respiro, l’addome si solleva e l’addome si abbassa in armonia con noi stessi. L’espirazione deve essere lunga e benefica e intervallarsi con un’inspirazione più breve, come prevede la respirazione completa dello yoga. L’espirazione guidata conduce l’allievo a percepire un totale svuotamento della cassa toracica, in quanto si inizia a percepire che l’addome rientra in modo naturale. Prima di inspirare è utile aspettare per un secondo di ritenzione. Quando si inizia l’inspirazione si percepisce l’espansione dell’addome che viene spinto dal diaframma e che quindi è naturalmente portato ad abbassarsi. Questa è la respirazione diaframmatica dello yoga, ovvero una tecnica semplice che può essere attuata ogni giorno per acquistare familiarità con il pranayama e per aumentare la consapevolezza delle proprie azioni fisiche.
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