Chi si avvicina alla pratica dello yoga sente spesso parlare di asana, ma di cosa si tratta in realtà? Il termine asana letteralmente vuol dire “posizione comoda e confortevole mantenuta per lunghi profondi respiri”. Le asana sono quindi le posture che compongono lo yoga, ovvero le forme fisiche che chiedono di essere mantenute per un periodo di tempo variabile durante la pratica. Il termine deriva dal sanscrito e la funzione di queste speciali posizioni si basa sul concetto di sistema sottile che sta alla base dello yoga stesso. Il sistema sottile prevede che assumendo determinate posture il soggetto riesca a purificare i cosiddetti Nadi, ovvero i canali energetici che sono presenti nel corpo umano.
La pratica
Attraverso le asana chi pratica lo yoga riesce a ridistribuire in modo corretto l’energia che fluisce all’interno dell’organismo, togliendo le abbondanze e colmando le eventuali lacune. Ogni postura interagisce contemporaneamente sia sulla sfera fisica che psichica, favorendo il rilascio di tossine in eccesso e equilibrando il sistema endocrino. I volumi che raccontano la storia dello yoga registrano più di mille asana nominate in sanscrito in base alla loro specifica natura. In alcuni casi il loro nome deriva da una fusione con la religione induista e con le posizioni con le quali vengono raffigurate certe divinità. Altre asana dello yoga riportano semplicemente delle forme naturali, ispirate agli animali, alle piante e anche ad alcuni mestieri anticamente praticati in India e in oriente.
Asana, pranayama e mantra
Lo yoga prevede che ogni asana si completi con il pranayama, ovvero con il controllo-del-respiro (da prana: respiro e yama: controllo). Se colui che pratica yoga riesce ad ascoltare il rumore del suo respiro e allontanare la mente da qualsiasi distrazione, ecco che l’asana raggiunge la sua piena efficacia. La respirazione yogica permette di liberare il corpo dall’aria stagnante e quindi di riempire i polmoni di aria fresca e pulita. La respirazione avviene in base ai movimenti delle asana, che devono essere eseguiti con calma, senza mai sforzare i muscoli ed evitando ogni movimento repentino. In base ai diversi tipi di yoga praticati, le posizioni possono essere eseguite in abbinamento a dei mantra, ovvero alla canto di suoni che risvegliano i campi energetici sotto il punto di vista uditivo e ne potenziano la funzionalità. Ecco che la pratica fisica delle asana, la respirazione eseguita con il pranayama e la recitazione del mantra possono essere considerate come la basi dello yoga, soprattutto della versione hatha.
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