Vrksasana, la posizione dell’albero, è una delle posizioni yoga più conosciute e rinomate grazie al suo meraviglioso significato: dall’equilibrio nasce la forza e dalla forza si genera la stabilità. Vivere la vita in equilibrio non vuol dire evitare il divertimento né vivere una vita passiva bensì saper convivere in armonia con ogni parte di noi stessi e del mondo. Nello yoga, l’equilibrio è una delle parti più importanti per entrare dentro la pratica ritirando l’attenzione solo sul corpo e allontanando dalla mente qualsiasi distrazione esterna. Se la mente divaga, l’equilibrio si allontana dal tuo corpo.
Immagina la mente come fosse un aquilone che spesso ha l’abitudine di volare via, l’equilibrio consiste nel riprendere il tuo aquilone e portarlo nel qui ed ora, centrato nel momento presente.
La posizione dell’albero ti permette di sviluppare naturalmente i muscoli che servono per mantenere una posizione stabile e forte nel tempo, oltre che focalizzare la mente solo su un punto e abituarsi alla concentrazione totale. Scopriamo insieme come assumere Vrksasana, le variazioni da attuare in caso di problemi, i benefici e le modifiche avanzate.
Nozioni generali
Vrksa in sanscrito vuol dire albero, asana posizione: con “La posizione dell’albero” sviluppi le radici che rendono un albero stabile e resistente alle intemperie, il tronco robusto e forte in grado di contrastare gli urti e i rami in grado di tendere verso il cielo.
Solo se pianti radici profonde verso la terra potrai elevarti verso il cielo. Considera i piedi come fosse la tua base d’appoggio, apri bene le dita e cerca di fissare un punto davanti sgomberando la mente. Per i neofiti la postura può risultare abbastanza difficile perché non sono abituati a sostare in equilibrio su una gamba, ma con costanza e pratica riusciranno ad assumere vrksasana in serenità.
Come si fa
Parti da Tadasana, la posizione della montagna in piedi. Muovi le dita dei piedi per adattare il peso degli arti inferiori alla terra e distribuisci il peso del corpo su tutta la pianta del piede.
- Fletti il ginocchio destro e cerca di portare il tallone destro verso l’inguine aprendo il ginocchio all’esterno. Se non si riesce a portare il tallone verso l’interno coscia va benissimo poggiarlo sul polpaccio o sulla caviglia mantenendo sempre il ginocchio aperto verso l’esterno (così come mostrato nella foto).
Attenzione a non portare il piede sul ginocchio teso perché si ci potrebbe fare male.
- Tira l’ombelico in dentro e contrai saldamente l’addome. In questo modo risvegli il baricentro del tuo corpo e dai l’input al corpo di rimanere stabile.
- Radica la gamba sinistra a terra tirando in su il ginocchio (contraendo il quadricipite).
- Unisci le mani davanti il cuore oppure porta le mani giunte sopra la testa con i gomiti aperti. Fai attenzione a compiere i movimenti lentamente se sei alle prime volte.
- RESPIRA. Osserva un punto fisso davanti a te e porta la tua mente nel momento presente senza distrazione alcuna.
- Esegui la posizione con l’altra gamba.
Varianti
Quando acquisiamo sicurezza nella pratica di Vrksasana, possiamo aggiungere le seguenti varianti.
- Distendi le braccia sopra la testa con il palmo delle mani che si guarda, divaricate quanto le spalle e cresci verso l’alto.
- Incrocia le dita delle mani dietro la schiena e stendi le braccia.
- Con la gamba sollevata,
esegui il mezzo loto (in foto).
Se si è alle prime armi è possibile appoggiare il ginocchio piegato ad un muro in modo da abituarsi all’equilibrio.
Innumerevoli benefici
- Le cosce vengono tonificate grazie ad un intenso e costante lavoro del quadricipite, la caviglia si rinforza (utile prevenzione per chi ha la caviglia debole e soffre di slogature frequenti).
- La schiena si allunga e decomprime
- L’equilibrio migliora insieme alla postura
- Ti fa sentire appagato e rilassato.
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