Le asana, posizioni di benessere dello yoga

Le posture dello yoga vengono chiamate asana e il termine viene impiegato anche per indicare le specifiche sequenze che interessano più posizioni. Lo scopo principale della disciplina consiste nell'allungare la muscolatura, quindi di renderla forte e reattiva con i movimenti di ogni giorno. Le asana aiutano a sciogliere le tensioni muscolari, per cui la loro pratica dona un immediato senso di benessere diffuso al corpo ed espanso alla mente. Vediamo assieme alcune posizioni, o asana, facili da praticare per chi si approccia al meraviglioso mondo dello yoga per la prima volta.

 

1- Il rilassamento iniziale: il rilassamento deve essere praticato all'inizio di ogni sessione di yoga, in quanto permette al soggetto di rilassare la muscolatura e di prendere confidenza con le singole parti del proprio corpo. Esse vengono chiamate in causa una alla volta, percepite in modo profondo e quindi rilassate una ad una. Questo semplice esercizio iniziale aiuta inoltre a ripulire la mente dai pensieri e dallo stress, in quanto focalizza l'attenzione sulle singole sezioni fisiche e quindi aumenta il grado di concentrazione. E' importante che il rilassamento venga eseguito in posizione comoda e sdraiata, per permettere agli arti di allungarsi e di sciogliersi nel migliore dei modi.

 

2- Il sollevamento delle gambe: questa pratica non rappresenta una vera  e propria asana, ma aiuta a sciogliere le tensione di cosce e polpacci, nonché ad allungare la muscolatura. Si effettua dopo un adeguato riscaldamento della muscolatura allungando le gambe e raggiungendole con la punta delle dita, sempre mantenendo una posizione sdraiata. La lunghezza e la portata degli esercizi dipende dalle possibilità dei singoli soggetti e, per nessun motivo, gli arti devono essere soggetti a sforzi o a tensioni muscolari di grande portata, soprattutto nelle fasi iniziali di apprendimento.

 

3- Il rilassamento: fra un esercizio e l'altro lo yoga richiede di riposare e di recuperare le forze. Diventa quindi utile praticare la posizione 'del cadavere', ovvero abbandonare per alcuni istanti ogni forma di resistenza fisica e lasciarsi andare completamente in posizione sdraiata. Questa asana aiuta a recuperare energie e aumenta il grado di rilassamento globale.

 

4- La posizione sulle spalle (Sarvângâsana - Candela): questa asana si attua capovolgendo e alzando le gambe al cielo. La pressione esercitata sulle spalle e sulla regione del collo favorisce il funzionamento della tiroide e aiuta il flusso sanguigno degli arti inferiori a fluire in modo più vivace e benefico. A questa asana deve seguire un momento dedicato al rilassamento.

 

5- Il pesce (Matsyasana): questa asana propone una curvatura interna delle scapole, eseguita in posizione sdraiata. Essa viene praticata per aumentare la capacità dei polmoni e per migliorare la flessibilità della regione alta della schiena.

 

6- Il piegamento in avanti (Paschimottanasana): questa asana propone di allungare la schiena in avanti fino a toccare le punta delle dita con le mani, mantenendo la schiena molto bassa. Benefica per la zona lombare, questa asana massaggia gli organi addominali e aiuta il sistema digestivo ad energizzarsi, combattendo quindi episodi legati alla stipsi e al reflusso gastrico.

 

 

7- Il triangolo (trikonasa): questa semplice asana viene effettuata in piedi. Si devono mantenere le gambe divaricate e toccare con la mano destra la punta del piede destro, stendendo l'arto sinistro in posizione orizzontale. La sequenza va poi ripetuta con l'altro arto.

 

 

8- Il rilassamento finale: come avviene all'inizio della sessione di yoga, anche alla fine è necessario eseguire un rilassamento completo, che permette di instaurare un rapporto di confidenza con le singole parti del corpo e di ringraziarle per la resa che ci hanno offerto durante l'esercizio.

 

 

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